Fino ad oggi le poche aziende che in Italia si sono dedicate ad
attività di knowledge management lo hanno fatto concentrandosi
soprattutto sulla gestione dei documenti. I documenti, questa massa di
file sparsi su PC e server, essendo il prodotto ultimo di uno sforzo
intellettuale venivano e vengono considerati il deposito della
conoscenza di un’azienda.
Questo approccio è utile solo fino ad un
certo punto: esaminando un documento relativo ad un’offerta o ad un
progetto possiamo ottenere alcune informazioni su quali sono stati i
risultati finali di un processo ma non recuperiamo la conoscenza che è
stata necessaria ad elaborare il documento.
Spesso uso un paradosso per descrivere questo tipo di conoscenza:
immaginate, in un’azienda, di sostituire tutte le persone con un numero
identico di persone dotate delle stesse competenze tecniche delle
prime. Pur disponendo della stessa conoscenza tecnica, l’azienda si
fermerebbe per una totale mancanza di conoscenza operativa. Per esempio
il modo con cui ci si relaziona con un cliente piuttosto che un altro,
chi è più preparato su certi argomenti tra i propri colleghi, quali
sono le procedure per fare quelle mille piccole cose che si fanno ogni
giorno in ogni impresa e che sono il frutto di un’evoluzione non
registrata in alcun manuale, documento o intranet.
È questo tipo di
conoscenza quella che vogliamo cogliere con il social software, in modo
da sviluppare un nuovo tipo di knowledge management incentrato sulle
persone.
L'unico strumento che oggi viene usato a questo scopo, seppure in modo
parziale ed improprio, è la posta elettronica. In molte aziende si usa
la posta per qualunque tipo di comunicazione interna non formale, dal
messaggio personale alla circolare, dalle mail-list alle comunicazioni
di servizio. Se sommiamo a questo uso della posta elettronica il fatto
che una quantità sempre maggiore di posta non richiesta (SPAM) riesce
oggi a raggiungerci, ci troviamo nella non rara situazione in cui
centinaia se non migliaia di messaggi di posta elettronica giacciono
non letti nelle nostre caselle.
Nuovi strumenti iniziano ad essere disponibili: weblog, aggregatori,
wiki, instant messaging. Quello che questi strumenti hanno in comune è
che tutti promuovono le conversazioni e lo scambio tra le persone
consentendo comunque a queste di regolare il flusso di informazioni e
coglierne solo le parti essenziali.
È fondamentale comprendere come uno scambio di informazioni facile e
veloce tra persone che lavorano assieme può migliorare l’efficienza di
qualunque azienda, promuovendo le relazioni sociali, aiutando a
sviluppare fiducia e rendendo le persone consce delle proprie capacità,
tutti elementi chiave per la gestione e lo sviluppo di un’azienda.