Blog per la conoscenza

Una delle applicazioni di social software più interessanti e già utilizzate in ambito aziendale sono i weblog o, come spesso vengono chiamati quando varcano le porte di un’azienda, “k-log” ovvero “knowledge weblogs”.

I weblog offrono diversi vantaggi per la comunicazione nell’ambito un gruppo e vanno ad occupare uno spazio oggi occupato solo parzialmente dalla posta elettronica e da rari forum o discussion group installati su qualche intranet. A seconda dei casi si può scegliere di creare sia weblog di gruppo, sia weblog personali.

Spesso in ambito aziendale si sceglie di iniziare con weblog di gruppo, in cui tutte le persone facenti parte di un dipartimento o partecipanti ad un progetto sono autorizzate a postare. Sebbene questo sia un possibile utilizzo dei weblog, non si tratta di solito della soluzione migliore in quanto viene a mancare la dimensione personale che caratterizza i weblog (peraltro, per la pubblicazione del lavoro di un gruppo è spesso preferibile un wiki). Nel caso di una distribuzione personale dei weblog, cioè quando ogni utente dispone del proprio sito personale, starà all’azienda decidere una politica di blogging. In questo caso stiamo parlando di weblog interni, non è quindi necessario preoccuparsi dell’immagine dell’azienda o della potenziale fuga di informazioni riservate, è comunque opportuno concordare con le persone che utilizzeranno i weblog alcune linee guida relative sia ai contenuti (ad esempio il limite mensile di foto del proprio gatto che si possono postare) sia alla forma (es: il modo in cui si scrivono nomi di persone o di aziende) che renderanno la produzione di contenuti più omogenea e semplice da gestire.

Queste linee guida dovranno necessariamente essere aggiornate e corrette una volta osservato il primo periodo d'uso dello strumento, si può comunque di norma contare su un rapido processo di auto-organizzazione. Una volta resi disponibili i weblog, concordate le linee guida ed addestrate le persone al semplice uso degli strumenti si possono aprire le danze. E’ fondamentale che i leader dei gruppi partecipino attivamente all’iniziativa e siano i primi a dimostrarne il funzionamento sia leggendo quanto scrivono tutti i colleghi, sia condividendo idee, punti di vista, link, opinioni, suggerimenti. Nella fase iniziale ci si può aspettare che una quantità compresa tra il 30 ed il 40% degli utenti usi lo strumento per scrivere in modo attivo e costante; un altro 40/50% userà lo strumento saltuariamente mentre il rimanente 10/30% rimarrà a guardare il lavoro degli altri. Ciò è del tutto naturale e, considerando che di fatto il 100% degli utenti si troverà improvvisamente a partecipare alle idee di circa il 50% del resto del gruppo, si tratta di un ottimo passo avanti. Nelle fasi successive di utilizzo dei weblog in azienda, con l’aumentare della naturalezza dell’uso dello strumento e l’integrazione con gli altri processi aziendali, ci si può aspettare un significativo incremento dell’uso da parte di tutti gli utenti.